La nostra storia

Il 16 marzo del 1914 a San Mauro Pascoli nasceva Dario Montemaggi, una persona semplice, ma dotata di una forza di volontà fuori dal normale, nelle difficoltà del post guerra ha saputo sfruttare le sue buone doti di falegname per creare quello che ancora oggi è un nome sinonimo di garanzia nel mondo dei mobili e della falegnameria di qualità. Cresciuto a San Mauro Pascoli imparò da giovane il mestiere di falegname da un artigiano con più esperienza che gli insegnò molto bene tutti i “segreti” della professione.
Nella seconda metà degli anni ’30 conosce la donna che poi lo accompagnerà in tutta la sua vita privata e lavorativa Pia Togni; si sposarono nel 1937 e diedero alla luce due figli Sergio e Giancarlo, che fin da giovanissimi amarono la professione dei genitori portandola avanti anche dopo la loro scomparsa.
Dario e Pia subito dopo il matrimonio si dedicarono alla realizzazione di un laboratorio di falegnameria; non avendo a disposizione un luogo adatto e tantomeno i soldi per comprarlo improvvisarono la loro attività in un laboratorio attiguo alla casa dei genitori.

Dario con la sua bicicletta viaggiava lungo la riviera limitrofa a San Mauro Pascoli, facendosi conoscere e apprezzare da tutti per la sua bravura mentre la moglie preparava e organizzava il laboratorio.
La competenza, la tenacia e la grande voglia di lavorare portarono Dario ad allargare i propri orizzonti lavorativi e potersi permettere di trovare un luogo più idoneo per produrre i suoi mobili; infatti alla fine degli anni '40 possedeva già a San Mauro una falegnameria di circa 250 mq e allo stesso tempo, a Bellaria, aprì un negozio commerciale.
Nel 1955 la famiglia Montemaggi si trasferì a Savignano sul Rubicone, una piazza sicuramente più grande rispetto a San Mauro che permise al falegname ebanista di mettersi maggiormente in mostra e di dimostrare ancora meglio le grandi doti artigianali che possedeva, infatti in quegli anni spostò la produzione aprendo una nuova falegnameria di 600 mq e una nuova mostra di 300 mq.


Più spazio, più visibilità e sicuramente una buona dose di coraggio, mischiata alle ottime capacità, furono la spinta necessaria per Dario ad aprire, assieme ai figli, nel 1963 una fabbrica nei pressi di Novafeltria. Il passaggio da artigiano a imprenditore fu sicuramente la difficoltà più grande, senza contare comunque anche la relativa lontananza da casa: ma come si dice la necessità aguzza l’ingegno e così con l’aiuto dei figli la nuova società MOGARA riuscì a uscire brillantemente dai problemi e a portarsi ad un regime florido e stabile, venne infatti venduta qualche anno dopo con un bilancio positivo e in buona salute.
La fase lavorativa di Novafeltria aveva arricchito di esperienza la famiglia Montemaggi e lo stesso Dario che con il solito e grande coraggio imprenditoriale si assunse un ulteriore rischio d’impresa e nel 1968 espanse il suo laboratorio e mostra di mobili in uno showroom (tutt’oggi esistente e sempre legato alla famiglia Montemaggi) degno delle prime pagine dei giornali; cinque piani di esposizione, 6000 mq di superficie, una ricca collezione delle migliori ditte di mobili, la grande qualità e professionalità dei venditori e allo stesso tempo anche un lustro di sapore quasi nazionale per la piccola città di Savignano.
Nel 1973 sull’onda della grande bellezza di questa famiglia veramente attaccata alle radici e al lavoro, Dario ricevette dal Presidente della Repubblica il titolo di Cavaliere e nello stesso anno insieme ai figli programmò la costruzione de “Lo Stile”; una nuova fabbrica di 5400 mq che avrebbe prodotto nel primo periodo mobili in stile, lavorando molto con l’artigianato brianzolo e passando successivamente alla produzione anche di banche, alberghi e villaggi turistici; non è di secondaria importanza che la costruzione di quest’ultimo fabbricato originò nello stesso comune di Savignano la formazione di una nuova zona industriale, aumentando così la produttività e creando lavoro nella comunità locale.
Purtroppo nel 1975 il Cav. Dario Montemaggi venne a mancare alla sua famiglia che comunque non si perse d’animo e grazie alla caparbietà della moglie Pia, dei figli Sergio e Giancarlo e alla nuora Veronica riuscì a portare avanti le aziende; ad oggi siamo alla quarta generazione, dopo i nipoti Kitty e Andrea, il nonno Dario sarebbe orgoglioso di vedere il pronipote Lorenzo portare avanti quello che lui con amore e dedizione ha iniziato.

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